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Lingua Tedesca

Una sbronza di dimensioni colossali. Alla vigilia di Capodanno è comune per i tedeschi dirsi "Ti stai preparando per un vero Katzenjammer!" (nel qual caso sarà opportuno predisporre alcuni Drachenfutter).

Letteralmente "il mangime per il drago". Indica un regalo portato alla moglie da un marito che è rimasto fuori casa fino a tardi. Nel passato era abitudine, per gli uomini che andavano al bar il sabato sera, portarsi dietro il regalo già impacchettato, preparato in anticipo. Questa parola può essere usata per tutti quei regali fatti per farsi perdonare il troppo divertimento avuto, come regali fatti dai dipendenti al capo, dagli studenti ai professori, dai figli ai genitori, ecc.

La traduzione letterale sarebbe "gioia nel danno". E' il piacere che si prova nell'assistere alla sfortuna di qualcun'altro, come vedere un rivale scivolare su una buccia di banana. Schadenfreude non è così grave come vendicarsi, perché si tratta solo di un pensiero o di un sentimento, non di un'azione. Ma quando l'auto del tuo fastidioso vicino si guasta, quello che provi è schadenfreude.

Letteralmente significa “vedere le porte chiudersi”. Generalmente descrive paura di perdere tutte le opportunità . Nel senso più profondo, le paure associate al passare degli anni.

Questa parola tedesca non esiste in nessun'altra lingua. Essa esprime una sensazione: la solitudine. Una solitudine un po' particolare che si può assimilare alla paura di perdersi. In pochissime parole: la sensazione di essere soli in un bosco. Ralph Waldo Emerson scrisse un intero poema su questa emozione.

Letteralmente è "la pancetta da stress", ovvero i chili di troppo che prendiamo per fame nervosa.

L'avreste mai detto che i tedeschi fossero abbastanza rocamboleschi in amore da aver bisogno della parola Fensterln ? l'atto di arrampicarsi su una scala fino alla finestra di una donna, evitando parenti e chaperon, per fare sesso con lei di notte.

Giovane uomo dalle maniere eccessivamente affettate che si sospetta possa avere dubbie motivazioni. Il termine si traduce letteralmente in "seduttore di zie".

Peggiorare una situazione cercando di migliorarla. L’abbiamo fatto tutti almeno una volta: provi a mettere a posto un piccolo problema e facendolo combini un disastro. Magari hai provato a riparare una ruota della bici a terra e adesso non gira neanche più? Oppure hai reinstallato Windows sul tuo computer e adesso non riesci nemmeno ad accenderlo?

Conosciuta anche in inglese ma di origini tedesche. Wanderlust è desiderio di viaggiare, di fare di nuove esperienze, vedere nuovi posti e vivere la libertà e l'emozione di essere stranieri.

La Germania, lo sanno tutti, è un paese molto ben organizzato e strutturato. L’accesso alle professioni – tutte le professioni, anche le più semplici – è preceduto da studi o corsi di formazione appositi. La parola Quereinsteiger è nata proprio per indicare l’eccezione a questa regola: colui che si dedica a una professione diversa da quella che ha imparato o per cui ha studiato, letteralmente “colui che entra lateralmente” – da una porta secondaria o a metà strada.

È una parola che ricalca il termine tedesco per solitudine (Einsamkeit), con essa però non si intende l’essere soli, ma l’essere in due. Si potrebbe giocare con l’italiano coniando la parola “duotudine”. La Zweisamkeit, a differenza della solitudine, è spesso intesa in modo positivo: passare del tempo piacevolmente in due, godersi una serata, una passeggiata, un viaggio in due.

È una di quelle parole che nascondono un mondo. Si tratta di una parola composta apparentemente semplice, alla lettera “bere il caffè”; culturalmente rimanda a una tradizione sconosciuta per chi non frequenta la Germania. Un italiano pensa subito al caffè (espresso, ovviamente) preso a una qualunque ora in piedi al bancone di un bar. Invece il Kaffeetrinken, riservato al pomeriggio, è una sorta di merenda a base di caffè (lungo, naturalmente), cappuccino (sì, in Germania si beve anche nel pomeriggio), tè o bevande simili e golosissime torte accompagnate da infinite variazioni di biscotti. A dire il vero è più di una merenda: innanzi tutto non è riservato solo ai bambini e spesso è un’occasione per invitare amici o parenti e passare qualche ora in compagnia; non si fa nemmeno tutti i giorni e preferibilmente nel fine settimana.

Ogni tanto i programmi radio tedeschi vengono interrotti dall’annuncio dello speaker: “Attenzione! Sull’autostrada … all’altezza di si trova un Geisterfahrer.” Letteralmente significa “automobilista fantasma”, in realtà non si tratta di fenomeni sovrannaturali, ma semplicemente di un automobilista che ha imboccato l’autostrada contromano e che gli altri automobilisti si vedono venire in contro, con tutte le complicazioni del caso.
Ma i Geisterfahrer sono anche nonnetti un po’ sbadati o ragazzi alle prese con tragiche prove di coraggio. Ad ogni modo la lingua tedesca ha sentito il bisogno di coniare una parola apposita.

Stress provocato dal tempo libero e tutte le attività che si fanno per occuparlo.

Una persona che usa dei guanti per lanciare una palla di neve.

Bramosia, struggimento nostalgico, intenso desiderio per qualcosa o qualcuno di irraggiungibile.

La sensazione piacevole nell’arrivare alla fine di una giornata lavorativa.

Indica il "cittadino arrabiato". In un articolo su "New York Times" il giornalista tedesco Jochen Bittner spiega che la parola ha assunto una connotazione negativa perché è associata alle recenti manifestazioni xenofobe e populiste in Europa e negli Stati Unuti d'America.

La "battuta che viene sulle scale": abbiamo incontrato una persona che ci piace, non sappiamo cosa dirle, siamo già sulle scale ed ecco che salta fuori la battuta.

L'interrutore che scatta, la rivelazione improvvisa che ci consegna al presente, all'esperienza (scopri di più).

Essere compulsivamente inibiti sul piano emotivo.